Gli eventi sono individuati con l’algoritmo D3P5
(
Berti et al., 2012
):
un evento inizia quando la pioggia cumulata in 3 giorni (Durata) consecutivi supera 5 mm (Precipitazione)
e termina quando scende sotto questa soglia.
Modello Machine Learning
0%100%
Probabilità innesco frana:
N.D.
Modello BART
Intensità osservata in tempo reale
Intensità osservata
Intensità media prevista
Precipitazione giornaliera
Modello ML – info
L'indicatore mostra la probabilità (0–100 %) che l'evento di pioggia in corso (comprendente anche l'intera giornata odierna dalle 00:00 alle 24:00 - dati osservati + previsioni residue) possa innescare almeno una frana nella sottozona di riferimento, così come stimato dal modello di Machine Learning XGBoost utilizzato da
Dal Seno et al. (2024, Landslides)
.
Il modello è stato addestrato su tutti gli eventi di pioggia (compresi eventi non innescanti) avvenuti nel periodo 1951–2022, associando a ciascun evento
il numero di frane osservate, se presenti. Sul set test XGBoost ha raggiunto F2 ≈ 0.53 e ROC AUC ≈ 0.85,
con meno falsi allarmi, rispetto al modello BART.
Il modello utilizza diversi parametri di pioggia a scala di evento, quali:
Durata dell’evento (giorni);
Precipitazione totale cumulata (mm);
Intensità media giornaliera (mm/giorno);
Giorno dell’anno (1–365);
Piogge antecedenti su 7–14–30–60 giorni nelle otto sottozone di allerta della porzione appenninica RER;
Sottozona.
Modello ICON-L2
Intensità calcolata utilizzando il dato relativo alla precipitazione MEDIA prevista
dal modello ICON-2L, aggregata per sottozone.
ICON-2L (Icosahedral Nonhydrostatic - Limited Area Model a 2.2 km) è un modello meteorologico numerico
ad area limitata, sviluppato congiuntamente dal servizio meteorologico tedesco (DWD)
e dal Consorzio LAMI (Limited Area Model Italy). Questo modello è gestito da ItaliaMeteo
in collaborazione con Arpae Emilia-Romagna su sistemi di calcolo di CINECA.
Caratteristiche principali:
Risoluzione orizzontale di circa 2 km, che permette di rappresentare esplicitamente
i fenomeni convettivi
Modello non idrostatico, adatto a descrivere fenomeni intensi e a piccola scala
Il dominio ad alta risoluzione è forzato ai bordi dalle condizioni del modello globale,
consentendo una rappresentazione più realistica dell'orografia